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Spunta una parrucca blu,
dietro al sipario

Dalla terrazza del Mamamia al palco del teatro. C’è anche Regina Miami in The Houseboy, la trasposizione teatrale del film di Spencer Schilly (che è passato per molti festival cinematografici lgbt, compreso il Florence Queer Festival del 2009). Lo spettacolo, firmato dal regista fiorentino Massimo Stinco, è in scena a Roma.


Dopo essere stato proposto a Milano e nella stessa Capitale lo scorso maggio, The Houseboy torna per le feste: è in programma fino al 9 gennaio al Teatro Colosseo di Roma.

“Lo spettacolo scandalo di fine anno”, come recita la stessa locandina.

L’argomento è quello degli houseboys, ragazzi che si fanno mantenere da coppie omosessuali mature vivendo con loro, curando le faccende domestiche e … sessuali.

Rick, il protagonista, è uno di loro e vive con una coppia di omosessuali maturi.


Proprio sotto le feste natalizie, la coppia deve lasciare la casa per trascorrere il Natale in famiglia ed è intenzionata a scaricare il giovane “ospite” al rientro dalla vacanza.

Rick viene a conoscenza del fatto, ascoltando per sbaglio la conversazione dei due. Una volta solo, intraprende un percorso autodistruttivo, fatto di sesso promiscuo e pericoloso, di droga, di squallidi incontri.

La rappresentazione, che mette in scena nudi integrali maschili, linguaggio esplicito e scene di sesso simulato, vede anche la partecipazione della nota drag queen Regina Miami.

La “sovrana” del Mamamia di Torre del Lago compare sul palco nell’inconsueta veste di “Mamma Natale”.

Il video dello spettacolo su You Tube >>>
Il sito ufficiale dello spettacolo >>>


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Cristina D’Avena e la serata gay

Viene? O non viene? Forse torna? Tira e molla per Cristina D’Avena, invitata al Fairy Gold di Firenze, la sera del primo gennaio. La “reginetta dei cartoon” – tramite il suo staff – aveva fatto retromarcia, dicendo di non voler partecipare al party gay. Quindi, niente più Cristina, spazio invece a un’altra ospite: Platinette. Poi l’epilogo (dopo qualche polemica): la cantante passerà al Fairy per fare un saluto ai fan.

La guest star del primo gennaio sarà quindi Platinette. Durante la serata è stato comunque annunciato l’arrivo di Cristina D’Avena, che saluterà il suo pubblico. Gli organizzatori parlano di “un’incomprensione”.

Le varie "voci" sulla serata sono corse su Facebook. Prima il messaggio che avvertiva del cambio di programma.

“Cristina - mediante la voce di sua sorella - ha appena comunicato telefonicamente sia alla nostra agenzia che a noi personalmente di non poter venire, dando la seguente spiegazione: il Fairy e quindi anche il club Costes sono locali per gay; lei non fa serate in locali per gay, perché è un'artista per bambini”.

Poi è arrivata la precisazione (e forse l'ultimo capitolo della vicenda): ci sono state “incomprensioni” tra lo staff del locale e quello della cantante.

Cristina... “durante la serata passerà al Fairy per un saluto ai suoi fan e per smentire le polemiche che erano nate riguardo a questa serata”.

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Un "Lago dei Cigni" in versione... maschile

Gli appassionati di danza (e non solo) in questi giorni potranno gustarsi il Lago dei Cigni di Matthew Bourne, al Teatro Verdi di Firenze. Qual è la novità? Il coreografo britannico ha ribaltato la tradizione del balletto classico, sostituendo il corpo di ballo femminile con un ensemble… tutta al maschile. (Guarda il video al termine del post)

La produzione è diventata ormai un fenomeno mondiale, che vanta anche una citazione sul grande schermo. Ricordate l’ultima scena del pluripremiato Billy Elliot?

Il "Lago dei Cigni", in cui il primo ballerino è Billy, non è altro che l’adattamento di Matthew Bourne, che è stato proposto per la prima volta a Londra nel 1995, introducendo il tema dell'omosessualità maschile.

In questa versione, il principe si innamora non dell'eterea Odette ma del muscoloso Cigno.

Lo spettacolo “Swan Lake” è ospitato al Teatro Verdi da domani (10 dicembre) fino a domenica (12 dicembre), data in cui è stata posticipata la prima, a causa di motivi tecnici.



Al momento sono disponibili ancora alcuni biglietti.



Guarda il sito ufficiale: clicca qui
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Fede e omosessualità
al Florence Queer Festival

Una breve segnalazione per chi, visto il tempo piovoso, oggi (domenica 28 novembre) vuole rifugiarsi al cinema. Il Florence Queer Festival (Odeon, fino al 2 dicembre) ospita un’intera giornata dedicata al tema "fede e omosessualità" con in programma sei proiezioni e un incontro-dibattito, per una maratona lunga 11 ore.  

Si parte alle 15.00 con il documentario animato “Fish out of Water”, una riflessione ironica sui sette versetti della Bibbia che vengono usati per condannare l'omosessualità. Al termine dibattito.

Alle 16.30 il film “Cul de Sac” che raconta la storia (vera) di Kiana Firouz, in fuga dall’Iran dove rischia la pena di morte perché lesbica.

Alle ore 18 “Prayers for Bobby” (foto a destra), ad ingresso gratuito. La pellicola narra le vicende di Mary Griffith (Sigourney Weaver) il cui figlio si toglie la vita a causa dell’intolleranza della comunità cattolica.

Alle 20 “Children of God” (foto in alto, trailer qui sotto): una storia di amore omosessuale vissuta con coraggio nella società delle Bahamas, impregnata di omofobia religiosa.

La rassegna si chiude a mezzanotte con il docu-film “Out in the Silence”.

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Il Mamamia è arrivato a Firenze: com'è andata la serata?

26 novembre 2010 - Moltissima gente, pista principale affollatissima (anche troppo) e c’è anche chi è rimasto fuori. Cronaca della prima one-night fiorentina del Mamamia di Torre del Lago al Central Park. Com’è andata la serata? FlorenZina dà i voti.

Affluenza: voto 9 – Locale pienissimo: c’erano le solite facce e molti volti nuovi, che non guastano mai. Per quelli che sono arrivati troppo tardi, non c’è stato nulla da fare: il locale straboccava già di gente. Così, chi ha fatto chiusura si è dovuto sorbire una fila interminabile al guardaroba e alle casse.


Locale: voto 6 - Il Central Park è un bel locale, forse un po’ piccolo nella versione invernale. La pista centrale, alle una, era così affollata da non riuscire a ballare. Meno gettonata (anzi deserta) la pista house: una zona ricavata grazie a un tendone chiuso.

Musica: voto 8 – nella pista centrale la classica atmosfera del Mama: musica commerciale, l’immancabile sigla e tanti balletti.

Animazione: voto 8 – Cosa aspettarsi dal Mama fiorentino? Regina Miami, Markesa, Tommy e i due ballerini figaccioni. Ok anche lo staff del Central (a incidere sulla votazione in particolare un buttafuori, a cui tutti -stranamente- chiedevano informazioni).

Bar: voto 7 - Ce ne sono 2 (più uno nella pista house), i cocktail sono decenti (almeno per quanto ha potuto verificare FlorenZina), pure un po’ forti.

Smoking area: sotto ZERO – clima polare nell’area per fumatori esterna, vista l’assenza di tecnologie riscaldanti (stufa, fungo, falò). Checche ghiacciate, ma i fumatori accaniti hanno comunque sfidato il primo gelo stagionale in maniche corte. Coraggiosi.

Prezzo: voto 7 – Il prezzo (se in lista con riduzione) è accessibile: 13 euro con guardaroba e bevuta.

Voto totale: 8 – Nonostante la gran folla è stata una bella serata: divertente e casinara. Prossima data (già segnata sull’agenda) 17 dicembre.


Consiglio per il post serata: Per chi non lo conoscesse già, a pochi metri dal Central c’è un chiosco che vende panini, piadine e affini. Si tratta, come è ovvio, di cibi assolutamente salutari, privi di grassi e adatti per tutte le diete (credici). Il proprietario, che sulla sua maglietta da lavoro ha scritto “I’ Merda”, tra un hot dog e l’altro spara battute e intrattiene i clienti.

Foto dal profilo Facebook del Mamamia

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50 giorni di cinema a Firenze?
Una settimana è queer

Sullo schermo dell’Odeon arrivano le tematiche omosessuali. Tra le 8 rassegne che si alterneranno nello storico cinema fiorentino c’è anche il Florence Queer Festival, che oltre al teatro e all’arte propone una carrellata sulle pellicole dedicate al mondo lgbt.
 

L’evento, in programma dal 26 novembre al 2 dicembre, rientra nel cartellone dei “50 giorni di cinema internazionale a Firenze”, che racchiude 8 festival per un totale di oltre 250 film. Il programma del Florence Queer Festival non è stato ancora presentato ufficialmente, ma ci sono le prime anticipazioni.


Da segnalare la proiezione, ad ingresso libero e alla presenza del produttore, di “Prayers for Bobby” di Russell Mulcahy, interpretato da Sigourney Weaver (guarda il trailer alla fine di questo post). Il film, tratto dal libro omonimo, narra la storia di Bobby Griffith, giovane gay che si uccise a causa dell’intolleranza della comunità cattolica in cui viveva. A seguito del suicidio, la madre (Sigourney Weaver)  inizia un lungo percorso che la porta fin dentro la comunità gay. 

Il primo dicembre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids, si svolgerà poi la premiazione dell’ottava edizione del concorso nazionale “Videoqueer”: il miglior cortometraggio dedicato al tema della prevenzione dell’Hiv riceverà un premio speciale di 1000 euro, offerto dalla Regione Toscana.

Infine spazio ai documentari. Il 2 dicembre sarà presentato in anteprima “Diversamente Etero”, lavoro che prende spunto dalla vicenda delle due concorrenti del Grande Fratello 10, Sarah e Veronica, per riflettere sulla rappresentazione delle donne omosessuali nei media.



Per gli appassionati di cinema ecco qui tutte le altre rassegne in programma all’Odeon per i 50 giorni di cinema, oltre al Florence Queer Festival: France Odeon (21 – 24 ottobre);  Festival del Film Etnomusicale (31 ottobre – 2 novembre); Cinema e Donne (5 – 11 novembre); Festival dei Popoli (13 - 20 Novembre); Schermo dell'Arte (22 – 25 novembre); River to River (3 – 9 dicembre);  chiuderà il premio N.I.C.E. - Città di Firenze (10 dicembre). 

Aggiornamento del 7 novembre 2010: è uscito il programma, leggi il post


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Markesa va in TV


Che una Miss vada in televisione, non è affatto una novità. Lo è invece se la reginetta di bellezza in questione è una transgender invitata nel programma di punta del pomeriggio di Mediaset, ben lontana da fasce protette. Marica D’Amico, in arte Markesa, Miss Trans Italia 2010 è passata dalla terrazza del Mamamia ( e dello Stup!da) di Torre del Lago, allo studio di Pomeriggio 5 e lo ha fatto in buona compagnia.

 
 


Al cospetto di Barbara D’Urso sono arrivati anche Mister Gay Italia, Giulio Spatola, e le Cotton Fiok, il trio vincitore di Miss Drag Queen Italia. 


La puntata era dedicata alle reginette di bellezza (tra gli altri ospiti c’erano Miss Muretto, Miss Mamma – titolo vinto, per la cronaca, da Maria Teresa Ruta - e la simpatica Miss chirurgia estetica). E così 10 minuti del programma sono stati dedicati a Marica D’Amico, fiorentina, 32 anni, da oltre 10 anni nota vocalist e performer del panorama gay toscano, che lo scorso 28 agosto ha conquistato la fascia di Miss Trans Italia al Priscilla Caffè di Torre del Lago. 

A Pomeriggio 5, toni scanzonati per affrontare un tema ostico per la televisione italiana: la transessualità. «Hai cambiato sesso 4 anni fa, vero?» chiede Barbara D’Urso.«L’ho cambiato?», risponde ironica Marica. E poi c’è spazio anche per qualche gossip: Marica ammette di essersi concessa un “ritocchino” agli zigomi e svela come l’operazione di chirurgia al seno le sia stata regalata dal padre. Continua a leggere...
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Blog in progress!

E' nato un nuovo blog: FlorenZina - Firenze Gay Blog, dedicato alla gaylife di Firenze (e dintorni).  Al momento il sito è in costruzione, ma gli aggiornamenti partiranno presto.

Il blog cambia improvvisamente colore? Compaiono menù strambi e strane immagini?
Niente paura: colpa di un blogger alle prime armi. Rimanete collegati: i lavori in corso termineranno presto! Continua a leggere...