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A Pisa la prima fiera del libro lgbt

Fino a poco tempo fa era snobbata dalla critica ufficiale o nascosta negli scaffali delle librerie. Adesso la letteratura a tematica gay, lesbica, bisex e transgender si prende una rivincita: il prossimo fine settimana sarà protagonista assoluta di una rassegna ospitata alla Stazione Leopolda di Pisa. Da venerdì 12 a domenica 14 novembre, Bookout – la prima fiera del libro a tema lgbt – propone presentazioni, reading, conferenze e incontri, tutti a ingresso libero.

Un weekend diverso, da passare a curiosare tra i vari stand alla ricerca dei libri più avvincenti o interessati. A Bookout saranno presenti oltre trenta autori, decine di editori, espositori ed esperti.


Sabato 13, all’interno della fiera sarà presentato in esclusiva nazionale Apocalisse a domicilio, il nuovo libro di Matteo B. Bianchi, scrittore e autore televisivo (Victor Victoria). Il romanzo, che segue il successo di Generations of Love, racconta la storia di un giovane autore televisivo, omosessuale e single, che riceve una terribile profezia: una sensitiva gli pronostica due mesi di vita.

Il giorno prima, Tommaso Cerno, giornalista de L’Espresso, parlerà del successo raccolto dal suo primo romanzo Affa Taffa, incentrato sulla storia di un adolescente friulano alle prese con i compagni, gli amori e l’omosessualità.


Tra gli altri ospiti Ivan Cotroneo (scrittore e sceneggiatore, tra gli autori del programma cult L’Ottavo Nano), Delia Vaccarello (giornalista de l’Unità), Franco Grillini (presidente onorario di Arcigay) e Ivan Scalfarotto (Vice presidente PD).

La rassegna è promossa da Arcigay Pisa e Cesvot Toscana.

Questi gli orari della fiera (a ingresso gratuito): venerdì 12 dalle ore 11.00 alle 20.30; sabato 13 dalle ore 10.00 alle 20.00; domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Il programma completo su bookout.it.
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In Toscana arrivano altri sit-in

Un aggiornamento al post di ieri. Dopo le parole di Silvio Berlusconi sui gay, si è innescata una vera e propria mobilitazione nazionale. Tante le iniziative organizzate in tutta Italia da molte associazioni, Arcigay in prima fila. La lista si allunga anche in Toscana, con manifestazioni - oltre che a Firenze, come annunciato ieri - a Pistoia, Pisa e Livorno.

Domani sarà la volta della città della torre pendente. Arcigay ha organizzato un sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 18, ma sarà sabato la giornata clou per le proteste. Oltre alla manifestazione di Firenze (ore 16 davanti alla Prefettura), sono previsti sit-in di fronte alle Prefetture di Pistoia e a Livorno: nel primo caso dalle 10.00 alle 12.30 in piazza del Duomo, nel secondo dalle 15 in piazza dell'Unità d'Italia.

L’elenco aggiornato delle iniziative città per città si trova sul sito di Arcigay.


Cosa pensi di questa mobilitazione: è giusta? E’ una strumentalizzazione politica? Lascia un commento!

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"Meglio che essere gay":
sit-in a Firenze, GeL non ci sta

«Meglio le belle ragazze che essere gay». Le parole di Silvio Berlusconi hanno scatenato un putiferio: dai gruppi su Facebook che affermano “Meglio essere gay che Berlusconi”, alle lettere aperte delle associazioni lgbt, fino ai sit-in (uno organizzato anche a Firenze). Ma non tutti danno addosso al premier. GeL, Gay e Libertà, l’associazione gay del centrodestra vicina al Pdl e fondata a Firenze, parla di una “battuta estemporanea”.

Di tutt’altra opinione è l’Arcigay, che ha annunciato sit-in, flash mob, kiss-in e incontri pubblici, sparsi un po’ per tutto lo stivale.



A Firenze il circolo Il giglio rosa ha organizzato per sabato prossimo una manifestazione in centro, davanti alla Prefettura, a partire dalle ore 16.

«Riteniamo che il presidente Berlusconi, con quest’ennesima dichiarazione pubblica, e il suo Governo abbiano raggiunto i limiti della decenza e della civiltà»

scrivono gli organizzatori in una nota stampa.

A far discutere all’interno della comunità gay è la presa di posizione di GeL, ossia “Gay e libertà” la neo associazione di centrodestra vicina al Pdl nata recentemente a Firenze. Ecco cosa scrivono i due fondatori, Mattia Bertini e Daniele Onori, in un comunicato:


«Speriamo si sia trattata solo di una battuta estemporanea dovuta alla forte pressione emotiva che il Presidente Berlusconi sta subendo da parte dei media […] Ci auguriamo che questa battuta non venga adesso enfatizzata […] Ricordiamo che l'associazione è nata anche per sensibilizzare proprio lo stesso PdL, al quale chiediamo di ponderare le parole in un momento così delicato ed invitiamo a prendere posizioni dure su la vera omofobia con leggi ad hoc».

L’altra associazione omosessuale di centrodestra, Gaylib, vicina ai finiani, ha invece condannato le parole di Berlusconi.


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